La storia

Raccontare la storia di quella che fu prima Bocciofila e poi Polisportiva è un po’ come raccontare la vita della nostra città. Anzi si può dire che sono insieme cambiate e cresciute e ciò ha consentito al nostro sodalizio  di prosperare e di raggiungere, tra breve, l’invidiabile traguardo dei novant’anni.  Anni, intensamente vissuti, che hanno fatto della Polisportiva San Faustino, per tante donne , tanti uomini e una moltitudine di anziani, una delle realtà aggregative più presenti nel tessuto sociale della nostra città. Molto ha fatto, però, anche per bambini e ragazzi che hanno partecipato e partecipano alle nostre numerose attività sportive.
La Polisportiva è, in primo luogo, un patrimonio dei soci  ma, anche, dei cittadini del quartiere che ci ospita e che ci auguriamo siano di attivo supporto alla futura vita della Polisportiva che è il frutto della volontà di una nutrita schiera di persone che hanno liberamente scelto di accomunare una esigenza e di trovarne, sempre assieme, una soluzione. Hanno condiviso tempi duri e difficili, debiti e lavoro volontario, successi  ma anche momenti di difficoltà non sempre di facile risoluzione.
Nell’imminenza di una vita quasi centenaria, riteniamo doveroso volgere lo sguardo agli avventurosi periodi di costituzione del nucleo di quello che assumerà il ruolo di Polisportiva ma che, allora, era chiamata Gruppo Bocciofila  con sede in via Jacopo Cavedone quando nel 1925 vennero attrezzati due campi da bocce con annessa  baracchina ad uso osteria. Nel 1930 il gruppo di appassionati della Bocciofila San Faustino traslocò in via Gaddi proprio dietro al famoso locale da ballo “ Rifugio Verde ” dove furono allestiti forse quattro o forse otto campi di gioco con un matrimonio che arrivò al divorzio tra il 1934 o il 1935 probabilmente per incompatibilità di carattere. Quindi nuovo trasloco in via Giardini, questa volta, nel complesso sportivo Gino Tabarroni. Nei successivi anni del dopoguerra, trascorsi nella vecchia ed ormai fatiscente sede di via Giardini, dopo travagliate vicende e sull’orlo della scomparsa del sodalizio si giunse nel 1955 alla costituzione del primo nucleo, in Via Bianchi Ferrari,della futura Polisportiva ancora con il nome di Bocciofila San Faustino. Decisivo in questo periodo, il costante e convinto impegno  personale di Sergio Cipolli che ebbe dalla sua il determinante aiuto  del sindaco Rubes Triva, e che  fu Presidente e amministratore della Polisportiva San Faustino dagli anni ’50 fino al 1978.
La successiva chiusura dei lavatoi pubblici, situati nell’area ora occupata dalla Polisportiva, consentì, dopo molte e non sempre attinenti vicende, al Comune di Modena di concedere un’area dove far sorgere la nuova sede la cui costruzione ebbe inizio nel 1978 e che fu resa possibile dall’enorme apporto di lavoro volontario posto in essere dai futuri soci della Polisportiva. Nello stesso modo fu poi completato nel 1984 in via Piero della Francesca il complesso della Polivalente destinato ad accogliere i nuovi  impianti sportivi, compreso una palestra didattica polifunzionale, della Polisportiva.
Ai nostri giorni la realtà di cui facciamo parte ha al proprio attivo un nutrito numero di attività socio culturali e sportive,  e da sempre è associata  ad ARCI ed UISP e fa parte delle associazioni NO PROFIT.



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